216 ore di stop per il blog avvelenato

Domani verso le otto parto per una località non specificata.

Quindi per l'annunciato articolo sulla ipnosi (vedi articolo precedente) dovrete attendere 9 giorni (teoricamente sto fuori otto giorni, ma non credo mi faccia male dormire sugli allori :) ).

Se volete essere avvisati appena scrivo l'articolo, potete abbonarvi al mio feed rss (per chi lo preferisce c'è pure l'atom).

Ciao ciao!

La citazione e l'immagine è il mio modo per augurarvi buone vacanze :)

 

 

 

 * Legge del centimetro perso: Nel progettare qualsiasi tipo di costruzione, nessun totale potrà essere calcolato esattamente dopo le 16.40 di venerdì.
          o Corollari:
               1. Nelle stesse condizioni, se una qualsiasi piccola dimensione è indicata in millimetri, il totale risulterà del tutto impossibile a calcolarsi.
               2. Il totale corretto risulterà evidente alle 9.01 di Lunedì.

 

Tratto da: leggi di murpy 

8 cose che forse non sapevi sulla musica.

 

musica_orecchio

 

Non si ascolta solo dalle orecchie. La musica e i suoni in generale coinvolgono tutto l'organismo, spesso a livello inconscio.

Vediamo come la musica ci condiziona. Dai supermercati alle pubblicità, passando per fast-food e ristoranti. Il coinvolgimento emotivo della musica che influenza le nostre scelte.

  1.  Ascoltare musica classica fa bene agli asmatici: Li aiuta a respirare meglio;
  2. I compositori e i musicisti ascoltano la musica con l'emisfero sinistro del cervello, che funziona in modo logico. Gli altri usano la parte destra, l'emisfero dedicato all'immaginazione;
  3. Ascoltare musica classica durante l'esecuzione di un esercizio matematico aumenta il quoziente intellettivo di 8 punti;
  4. Alcuni ospedali la diffondono nelle sale operatorie, questo aumenta la precisione e la velocità di reazione del chilurgo;
  5. Viene usata nei ristoranti per influenzare il tempo di permanenza. Nei Fast food viene usata musica veloce: è stato provato che in questo modo le famiglie usano 11 minuti in meno per mangiare. Solo nei ristoranti di lusso ci fanno ascoltare musica classica, per farci mangiare lentamente.
  6. Per lo stesso motivo la scelta del sottofondo musicale nei supermercati è importante. La musica non è veloce perchè altrimentici metterebeb fretta. Ma non è neanche lenta, altrimenti potremo perdere la voglia di comprare. Quando nei supermercati c'è la "musica giusta" siamo più inclini a comprare a dismisura, non riusciamo quasi a regolarci;
  7. L'udito è il primo organo di senso che si sviluppa nel feto, che è in grado di riconoscere un motivetto se gli viene fatto ascoltare periodicamente. Lo stesso brano fatto ascoltare qualche minuto dopo la nascita ha il potere di calmare il neonato. Lo stesso brano ascoltato nell'adolescenza provoca un rilassamento istantaneo.
  8. La musica può essere usata come arm-ipnotica, un uso consapevole della musica può aiutare a manipolare le persone.

Ripensando alla guerra in iraq

MarcoTravaglio[In riferimento alla missione americana in Iraq]

In principio erano le armi di distruzione di massa. Per prevenire il terribile attacco di Saddam al resto del mondo, partì la guerra in Iraq. Poi si scoprì che le armi non c'erano, nulla non c'era nulla da prevenire. Allora si disse che bisognava colpire, a Baghdad, il più terribile alleato e foraggiatore e protettore di Al Quaeda.

Poi si scoprì che i due nemmeno si conoscevano, anzi si odiavano. Poi si disse che eravamo lì per liberare gli Iracheni da Saddam […] Allora si disse che dovevamo restare lì perché gli Iracheni lo volevano, infatti ci accoglievano come liberatori. Poi si scoprì che ci sparavano addosso. Allora si disse che eravamo lì per esportare la democrazia.

Poi si scoprì che, già che c'eravamo, esportavamo anche la tortura (per esempio nel carcere di Abu Ghraib), dalla quale peraltro l'Iraq era da tempo un discreto produttore. Allora Giuliano Ferrara, che è molto intelligente, disse che c'è una bella differenza fra la tortura di Saddam e la nostra: lui i torturati mica li fotografa, noi sì perché siamo democratici. Clic. Volete mettere la differenza? Allora si disse che bisognava restare per riportare la Pace in Iraq, contro una guerra che prima non c'era e che avevamo scatenato noi. Poi si scoprì che la pace faceva più morti della guerra.

Allora si disse che bisognava restare per combattere il terrorismo. Poi si scoprì che di terroristi in Iraq, non ce n'erano, almeno prima dello sbarco delle truppe occidentali: ne arrivarono a migliaia da tutto il mondo arabo e ne sorsero molti in loco, dopo il nostro arrivo; insomma, il terrorismo, da quando lo combattiamo, aumenta. Allora si disse che bisognava restare perché altrimenti sarebbe scoppiata la guerra civile fra sciiti e sunniti.

Poi, consultando i libri di storia, si scoprì che quella irachena non conosce guerre civili, ma grazie alla nostra presenza sul posto ottenemmo anche questo risultato: scatenare la prima guerra civile della storia dell'Iraq.

Tratto da wikiquote 

ATTENZIONE: democrazia temporaneamente sospesa

 Il parlamento ha appena messo la democrazia in uno stato di stasi. I 4 "Maiali Orwelliani" sono più uguali di altri.

L'italia da oggi ha la democrazia fuori servizio, temporaneamente sopsesa. Non disponibile a tempo illimitato.

Dannati dittatori. 

AGGIORNAMENTO: 

Dato che zumbi nei commenti mi segnala problemi con i link, ne pubblico altri. Nel frattempo  aggiungo solo che non è solo Berlusconi a censurare e a uccidere la democrazia, ma è pure il papa (e ba?? ).

Un hoster italiano ha censurato il famoso "papabanner" del burbero scontroso, un blog che si trova su splinder. E neanche per una denuncia, giusto una telefonata della Curia. Nel mio vecchio blog avevo anche io un papabanner, ma mi pare che qui non sia a norma di policy, bo..

LODO ALFANO:

Italia dei valori | Cosa ne pensano dall'estero   | Le balle di Berlusconi

APPROFONDIRE LA QUESTIONEDEL PAPABANNER: 

 Resoconto del gestore del blog  | Articolo di punto informatico che approfondisce la vicenda 

 

 

 

Ecco perchè il 98% delle menti pensano allo stesso modo

Questa è la spiegazione pratica del funzionamento del test di una settimana fa.

Se non avete ancora letto questo mio post, fatelo ora. Se leggete questo articolo prima vi rovinerete la sorpresa.

Bene. Ora che avete fatto il test, ecco la spiegazione. 

Come già sappiamo il nostro cervello funziona per "associazione" riusciamo a ricordare una cosa perchè associata a un concetto. Vi siete mai chiesti come fanno gli attori a memorizzare un intero film, o una commedia teatrale e riuscire a recitare la loro parte anche dopo che è passato molto tempo dalle ultime prove?

Proprio perchè il cervello funziona per associazioni, molto "goichi"  di memoria usano le associazioni, e anche il nostro test, le usa. Ma come?

Quando impariamo una parola la associamo a un'altra parola, ma non una a caso. facciamo uso di una parola prototipo. Il prototipo è una parola di riferimento per tutte le altre.

Con un esempio riusciamo a capirlo meglio: quando noi impariamo la parola "arnese"  prendiamo il "martello" come riferimento. Alla parola arnese associamo il martelo. Affianco al martello poi associeremo la chiave inglese, il cacciavite etc.. 

(Precisazione: a sua volte la parola "arnese" è associata alla parola "oggetti" e cosi via..)

Ecco, questa è la spiegazione. Delusi? Volevate qualcosa di più complicato?  Pazienza.. Se avete altre teorie fatecele sapere!

 

 

Non è morto un ragazzo, è stato ucciso.

Geniva, 21 luglio 2001. C'è chi ha rimosso e chi ha dimenticato. Oppure più semplicemente  c'è chi evita di pensarci. Perchè così si vive meglio. "Perchè devo vivere male per una cosa del genere?" ti dicono.

Ma noi non abbiamo dimenticato. Noi continuiamo a ricordare. Ma non lo facciamo per vivere peggio. La sentenza dei 25, i fatti di bolzanetto dimostrano solo una cosa. La libertà non è stata ancora raggiunta.

"La sentenza del processo contro 25 manifestanti per gli scontri avvenuti durante le proteste contro il g8 a Genova, ha deciso qual è il prezzo che si deve pagare per esprimere le proprie idee e per opporsi allo stato di cose presenti: 110 anni di carcere."  supportolegale

I media, le televisioni vogliono farti credere che vivi in un paese libero. Non è così. I libri di storia affermano che le lotte del passato ci hanno fatto conquistare la libertà. 

Ma la storia è scritta dai vincitori. I media sono strumenti di propaganda. La libertà,quella vera, non l'abbiamo ancora conquistata. I fatti di genova, di bolzanetto e altri episodi simili lo dimostrano. Esprimere il propio dissenso è pericoloso. Vogliono creare dei precedenti. Vogliono metterci paura. Paura a scendere in piazza. Paura di pensare.

Noi lo ricordiamo oggi. E lo ricorderemo sempre. Perchè noi dobbiamo dimostrare di esserci. Dobbiamo fare rumore. Dobbiamo dimostrare che le voci incantarici degli spot non ci hanno ancora soffocato. Saremo attivisti sempre. Giustizia per carlo. 

 

 

torture della polizia a carlo giuliani barbaramente ucciso

 

 Carlo era mio cugino.
Fra tutti i cugini, Carlino era il piú giovane, ed anche il piú minuto. Come sua madre, era piccolo di statura, e come sua madre aveva il cuore grande come una montagna. Di suo padre aveva anche la determinazione e la generosità. Per la testardaggine, poi, non aveva che l'imbarazzo della scelta. Carlo non si tirava mai indietro. Diceva: mamma t'inquiet - non ti preoccupare. Diceva: papà, io vado avanti. Il cuore grande e l'anima ribelle l'hanno portato a fare molte esperienze,a volte anche difficili, come capita a molti. Ma Carlo sapeva amare, aveva molti amici e tanto affetto. La sua perdita é incommensurabile, inconcepibile, insopportabile. Ogni vita umana ha un valore incommensurabile, e Carlo questo lo sapeva. Anche per questo non poteva accettare le ingiustizie, per questo aveva dentro di se' anche molta rabbia. Questi sono giorni terribili di pena, incredulità e sgomento. Il dolore ci annienta, poi subentra la rabbia. La rabbia aumenta il dolore e il dolore aumenta la rabbia. Non ci sono parole per colmare un vuoto cosí grande. Possiamo solo tenerci stretti, e soffrire insieme. Oggi siamo in molti a soffrire, ed a nome della famiglia voglio ringraziare le migliaia di amici, compagni e cittadini che sono qui per Carlo, e anche per Haidi, Elena e Giuliano. Siamo tutti qui, Carlino, con te. E andiamo avanti.